NICHOLAS E LA PRIMA IN AZZURRO

Le convocazioni in una nazionale sono sempre qualcosa di eccezionale, ma quando è la prima diventa fantastica, e non lascia spazio a problemi muscolari di sorta. Nicholas è voluto partire lo stesso nonostante le molte titubanze dovute a un problema muscolare legato alla troppa voglia di fare, che a volte porta a strafare; sono stati quindici giorni di passione sopratutto per la sua coscia, sapientemente e miracolosamente curata da Santino messina che lo ha messo in condizione di non farsi male.

Nicholas voleva rispondere a tutti i costi alla prima convocazione che doveva vestirlo di azzurro nel triangolare di Padova del 27 Febbraio che vedeva la nostra nazionale opporsi a quelle di Francia e Germania in un confronto under 20.

Così è stato e così si è potuto solcare la pista Patavina per la prima volta venerdì pomeriggio in un allenamento collegiale di tutti gli atleti convocati (esclusi i lanciatori, che si sono allenati nella pista all’aperto) della nazionale italiana con i loro pari età di Francia e Germania.

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Doveva essere, ed in fondo lo è stata, la consacrazione a livello nazionale e internazionale del nostro portacolori. Poteva esserlo di più se, nella prima delle due prove di sprint, previste dal programma orario a distanza di un ora per i puristi dello sprinter, tre millesimi di secondo non si fossero messi in mezzo tra lo sparo dello starter e l’avvio di Nicholas. Tre sono stati i millesimi che non hanno permesso al nostro atleti una probabile vittoria lasciandosi dietro il meglio dello sprinterismo under 20 a livello europeo.

Falsa partenza !!!!!! Inesorabile è stato il verdetto dei giudici cronometristi che con estrema difficoltà  hanno dato il loro giudizio. Varie discussioni sono state intavolate con i giudici, per verificare più volte se quell’anelito soffio potesse inficiare la partecipazione alla seconda manche. No! la seconda manche poteva essere corsa con gioia, per una prima che poteva riservare un gusto amaro, e dimostrare tutto il furore agonistico che fermenta dentro  le vene.

Però una seconda falsa poteva riservare qualche dubbio sulla prima fantastica uscita di Ancona; così l’avvio nella gara di chiusura dello sprinter, è stata fatta con il freno a mano un pochino tirato, che ha visto Nicholas rincorrere (e non rincorso come ai campionati Italiani), fin sulla linea del traguardo, conquistando una eccellente seconda piazza dietro il francese Golitin Amaury con il tempo di 6″87 davanti all’altro azzurro Federici.

E’ andata benissimo!!!, Ma se al primo avvio fosse stata sommata la rincorsa della seconda gara, sicuramente sarebbe stata una bellissima sfida con il francese. Alla prossima

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