Passata

L’Atletica Villafranca nasce nel 1971 per opera di 5 giovani atleti (Pino Sebastiano, Ruggeri Antonio, Praticò Nunzio, Pino Antonino, Cucinotta Giovanni) che, non più contenti di gareggiare per un’ altra società della fascia tirrenica decisero di dar vita a un nuovo soggetto che prendesse il nome dal comune della loro residenza.

I primi approcci con l’attività agonistica arrivarono con l’adesione al CSI e la partecipazione codificata alle gare e ai campionati giovanili di pallavolo; nell’atletica gli atleti gareggiavano nelle corse di media e lunga distanza con la presenza prevalente per le campestri e le gare su strada.

Opinioni diverse, sull’attività agonistica da svolgere se CSI o Fidal, portarono i fondatori ad associarsi con un’altra società cittadina che praticava solo la pallavolo dando vita alla Polisportiva Villafranca designando come presidente Angelo Sindoni e aderire così sia alla Fidal che alla Fipav. Furono anni abbastanza ricchi di attività e di risultati.

Passò qualche anno di attività altalenante prima che, un altro gruppo (Ruggeri Franco, Ripa Francesco Foti Vincenzo, Pino Sebastiano, Cucinotta Francesco) desse vita nel 1979 al primo effettivo statuto e a una continuità nella attività che si protrae a tutt’oggi.

Per diversi anni la società ha svolto la propria attività su due fronti, atletica e pallavolo, fin quando, per ragioni economiche, non fu più possibile continuare con la pallavolo. I primi passi, del secondo ciclo di storia, considerata la disponibilità per gli allenamenti solo di strade e torrenti, vedevano gli sforzi della società prevalentemente indirizzati per le attività di mezzofondo e fondo, con la partecipazione alle gare campestri, pista e strada, con ottimi risultati a livello giovanile e la partecipazione a diversi campionati italiani.

L’attività si svolgeva inizialmente presso gli impianti sportivi della Pirelli che constavano solo di un campo di calcio e di un’ampia zona che con molti sacrifici fù adibita a percorso dove si diede vita a diversi campionati regionali campestre; successivamente l’attività, per la crisi prima e la chiusura dopo della Pirelli, si spostò presso la palestra e lo spazio circostante della locale scuola media. In questi anni non tutto fu rose e fiori, ma si doveva sempre combattere per poter fare attività, in quanto c’era sempre un operatore di turno che si sentiva infastidito dalla presenza di chi faceva svolgere attività gratuitamente. Gli sforzi della società erano prevalentemente indirizzati per le attività di mezzofondo, fondo, e marcia con la partecipazione alle gare campestri, pista e strada, con ottimi risultati a livello giovanile e la partecipazione a diversi campionati italiani.

 I notevoli risultati conseguiti portarono l’opinione pubblica e quindi i politici ad interessarsi della nostra società e chiedere un finanziamento che diede vita “all’inizio” della costruzione dell’impianto polivalente che comprendeva la pista di atletica. La costruzione della pista di atletica, diede dal 1992 la possibilità di diversificare l’attività; cominciarono ad arrivare risultati di altissimo livello prima nel settore velocità e successivamente nei salti e nei lanci completando del tutto il panorama delle specialità della regina degli sport.

Come succede sovente al sud per le strutture pubbliche finanziate, la scelta è ricaduta su una collina dove i venti la fanno da padrone; lo sbancamento della collina e l’obbligo di avere il prato in erba per la squadra di calcio, fece sì che i due finanziamenti cui si era attinto non bastarono, per cui per 15 anni a Villafranca abbiamo avuto solo la pista con in prato in erba e nient’altro intorno. Per evitare che fosse preda di vandali e che andasse in disfacimento, ci siamo presi l’onere di salvaguardarla, aprendola anche al pubblico, e costruire i primi rudimentali attrezzi, cominciando successivamente ad acquistarli per proprio conto senza il benché minimo aiuto.

La prima atleta che ha permesso visibilità è stata senza dubbio Maria Ruggeri che resta sempre il nostro fiore all’occhiello, ma accanto a lei sono passati tantissimi ragazzi e ragazze di belle speranze alcuni dei quali con ottimi risultati nelle diverse specialità atletiche.

Molti sono infatti gli atleti che negli anni hanno ben figurato anche nelle parti alte delle graduatorie nazionali; tant’è che nelle graduatorie regionali all time molti sono i nostri atleti presenti.

Tra gli atleti da menzionare, oltre alla già detta Maria Ruggeri, possiamo annoverare:

Maurizio Arrigo, ottimo inespresso mezzofondista che più di una volta faceva vedere le scarpe a un certo Massino Modica; Lillo Feti primatista della Mezz’ora con il Mov. Non violento e campione Italiano su strada da Junior; Roberto Gianò che mosse i primi passi fino alla categoria cadetti con la nostra società per poi arrivare a vestire la maglia azzurra e conquistare il 6° posto ai campionati Europei Junior di Atene; Michelangelo Salvatore, mezzofondista di talento tra i più forti in Italia che ha vestito per alcuni anni la nostra casacca prima di passare alla Forestale; Gaetano Cardia vincitore di un Campionato Italiano della 100 Km e della successiva partecipazione al campionato mondiale;  Ciccio Longo grandissimo ed inespresso decatleta che per insofferenza al lavoro ha raggiunto solo discreti risultati quando avrebbe potuto essere tra i più forti in assoluto; Mauro La Rosa valente marciatore con la nostra società, che ha vestito con buoni risultati la maglia dei Carabinieri Bologna; i velocisti Alessandro Bonasera e Marco Magazzù che hanno conseguito risultati cronometrici che li hanno posti trai i primi posti nelle graduatorie nazionali di categoria; Giuseppe Di Gregorio che ha conquistato un titolo Italiano allievi nel salto in lungo e ha più volte vestito con successo la maglia azzurra giovanile; Marco Condemi De Felice ottimo triplista che ha conseguito ottimi risultati negli ultimi anni nelle categorie “Allievi e Junior” ; la lista potrebbe continuare con tantissimi altri nomi che hanno fatto la storia della società, ma fra gli agonisti preferiamo fermarci a un atleta che ha lasciato un immenso vuoto in tutti noi e in tutti quelli che lo hanno conosciuto “Daniele Fagnani” a cui è stata intitolata la pista di Villafranca, giavellottista di enorme valore in attesa di esprimersi che a soli 22 anni ci ha abbandonato per un tragico incidente stradale.

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